Ogni comune (ex art. 4 LR 10/97) deve avere un Regolamento per l'accesso al servizio di fognatura e depurazione. Ai fini di una corretta ed economica gestione non si può prescindere dalla disponibilità delle seguenti informazioni:
  • gli schemi idrici complessivi,
  • le planimetrie generali e di dettaglio con i riferimenti necessari per la loro individuazione in loco,
  • i profili delle reti con indicazione del materiale e del diametro della tubazione, della lunghezza, della pendenza, della portata media con relativa velocità, della profondità di posa, le indicazioni degli allacciamenti, il tipo di speco,
  • l'ubicazione delle stazioni di sollevamento con relativi disegni della vasca di carico, del numero di pompe installate e di quelle in funzione, tipo di pompe e numeri di matricola, anno di installazione,
  • le curve caratteristiche delle pompe e quelle degli impianti,
  • tipo e caratteristiche delle valvole installate,
  • registri delle operazioni di manutenzione programmata e non riportanti le date degli interventi effettuati e la descrizione dell'intervento,
  • quadro riepilogativo delle lunghezze delle tubazioni da manutenere raccolte per diametri e per classi di pendenze,
  • per le apparecchiature dovrebbero essere disponibili gli schemi di montaggio (ovvero gli esecutivi di cantiere),
  • il piano di manutenzione dove siano elencate tutte le operazioni da effettuare ed i periodi in cui effettuarle nonché le previsioni sulla sostituzione delle parti. In allegato deve contenere il calcolo dei costi di manutenzione programmati su breve, medio e lungo periodo.

Acquedotti

Per gli acquedotti, sostanzialmente, valgono le stesse cose con l'aggiunta dei profili delle reti (di tutti i tratti) riportante la linea dei carichi (piezometrica), al punto (8) al posto di classi di pendenze deve comparire classi di velocità e vanno aggiunti le ubicazioni delle camerette contenenti valvole e pezzi speciali con individuazione delle singole apparecchiature installate.

Attività conoscitive che potrebbero essere portate avanti su ogni territorio:

Comune:

  • richiedere ai Comuni copia del Regolamento di gestione dei servizi idrici e/o fognari (per verificare se i comuni ne dispongano);
  • richiedere ai Comuni copia dell'autorizzazione allo scarico di qualche attività presente sul territorio (rifornimenti di benzina, supermercati, officine, ristoranti, tintorie, lavanderie, ecc.);
  • richiedere ai comuni copie delle analisi degli ultimi cinque anni fatte sulle acque di scarico (a monte e a valle dell'impianto di depurazione);

Gestore impianti

  • riproporre al gestore dell'impianto le stesse richieste fatte ai comuni;

Provincia:

  • richiedere alla Provincia copia dell'autorizzazione allo scarico del comune X;
  • richiedere alla Provincia l'elenco degli scarichi che insistono su un corso d'acqua (per verificare se esista o meno un catasto);

ARPACAL:

  • richiedere a ARPACAL copia delle analisi di controllo effettuate sugli impianti negli ultimi 5 anni.

* N.B. numero minimo analisi di controllo (a monte e a valle dell'impianto): 1 per impianti da 2.000 a 9.999 A.E. - 3 per impianti da 10.000 a 49.999 A.E. - 6 per impianti oltre 50.000 A.E.

Articolo utile per la richiesta di dati e informazioni:

Art. 3-sexies, d. lgs. 152/2006

In attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, e della previsioni della convenzione di Aarhus, ratificata dall'Italia con la legge 16 marzo 2001, n. 108, e ai sensi del d. lgs. 19 agosto 2005, n. 195, chiunque, senza essere tenuto a dimostrare la sussistenza di un interesse giuridicamente rilevante, può accedere alle informazioni relative allo stato dell'ambiente e del paesaggio nel territorio nazionale.