DECALOGO PER LA BUONA DEPURAZIONE

La mancanza di una seria ed organica programmazione del sistema depurativo regionale, fa si che in Calabria tutto sia gestito sempre in forma"straordinaria", nel frattempo si continua ad attentare alla salute dei calabresi, si compromette il turismo e continuiamo ad essere sanzionati dall'UE per la
violazione delle Direttive comunitarie.

Al fine di porre fine a questo quadro di "ordinaria disorganizzazione" nella politica di gestione del sistema depurativo regionale, abbiamo individuato un decalogo di interventi attraverso cui arrivare finalmente ad un ottimale depurazione delle acque reflue:

1) Creazione /aggiornamento mappe comunali reti fognarie e ripartizione delle stesse per acque
bianche ed acque nere;

2) Censimento ed allacciamento alla rete fognaria delle abitazioni non collettate;

3) Censimento impianti di depurazione funzionanti e non;

4) Programmazione organica di un piano di interventi relativo ai comuni costieri e montani che tenga conto delle priorità derivanti dalle procedure d'infrazione e dalle"emergenze depurative";

5) Gestione totalmente pubblica delle piattaforme depurative (compreso lo smaltimento dei fanghi, la manutenzione ordinaria e straordinaria etc.) secondo criteri di efficacia ed efficienza;

6) Trasparenza nell'utilizzazione di fondi europei, nazionali e regionali attraverso cui colmare il deficit infrastrutturale del sistema depurativo calabrese;

7) Monitoraggio degli impianti di depurazione esistenti attraverso l'utilizzo di nuove tecnologie: es. sensori di rilevazione di agenti inquinanti, droni, telecamere subacquee;

8) Rilevamento condotte fognarie abusive, non segnalate o volutamente occultate;

9) Controllo delle attività di autospurgo;

10) Introduzione di nuovi sistemi di trattamento delle acque reflue per i Comuni più piccoli: es.
fitodepurazione, microalghe..