Occhio al cartello!

Attività finalizzata al controllo della cartellonistica e dei divieti di balneazione

L'iniziativa ha l'obiettivo di verificare se i Comuni interessati attuano le leggi vigenti in materia di tutela della salute del cittadino.

Siamo in estate ed è periodo di vacanza, è il momento di farsi un bel tuffo in mare. Ebbene, dai dati desunti da Arpacal - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente, il 6% dei punti di balneazione dell'intera Regione non raggiunge i criteri di qualità sufficiente e questo implica che in 19 comuni costieri, sono 39 i punti per cui è vigente il divieto di balneazione.

Per questi punti, la legge impone il divieto assoluto di entrare in acqua in quel tratto e la presenza di cartellonistica di divieto di balneazione con avvisi relativi all'ordinanza emanata dal comune.

Pertanto, al fine di verificare la presenza di detta cartellonistica e degli avvisi di divieto sui tratti critici delle nostre coste che per vari motivi potrebbe essere assente, per coscienza e per attivismo che ci contraddistingue, vi chiediamo di effettuare sopralluoghi su tutte le coste.

Di seguito vi forniremo le informazioni in base alle quali sarà possibile effettuare il controllo sul territorio per la presenza della segnaletica con tutte le informazioni utili riguardanti lo stato di qualità delle acque di balneazione per singolo tratto e degli eventuali divieti di balneazione obbligatori in caso di non conformità dei valori sopra citati e posti in essere a seguito di ordinanze sindacali.

Ogni informazione può essere inviata all'indirizzo email: depuriamolacalabria@gmail.com

I punti sono desumibili da questo elenco (CLICCA QUI) e il loro raggiungimento è presto fattibile attraverso la consultazione della seguente mappa interattiva:

☟  Clicca sul banner per accedere alla mappa interattiva del Ministero della Salute ☟

Terminata la fase di verifica, in caso di anomalie, ogni meetup o portavoce avrebbe la facoltà di portare al primo cittadino queste mancate disposizioni di legge e farle conoscere alla cittadinanza al fine di ripristinare le eventuali mancanze previste dalla legge da parte dei comuni e tutelare quindi la salute dei cittadini.


Vi ringraziamo per l'attenzione e la collaborazione!


P.S.: chiunque di voi si trovi in spiaggia voglia, cortesemente, consigliare a bimbi e famiglie di evitare di bagnarsi o giocare in prossimità delle foci. Mantenere una distanza cautelativa di almeno 100 metri a destra o a sinistra della foce. In ogni momento potrebbero verificarsi, da parte di ignoti, sversamenti fuori legge e casuali che potrebbero arrecare un danno salute di ognuno di noi.

Approfondimenti normativi

In base al Decreto legislativo 30 maggio 2008 n. 116 e con la successiva pubblicazione del Decreto Ministeriale 30/3/2010 (G. U. del 24 maggio 2010 S.O. 97), l'Italia ha recepito la Direttiva europea 2006/7/CE sulle Acque di Balneazione.

Il monitoraggio delle acque di balneazione mira a verificare il rispetto dei limiti di legge per i parametri di Escherichia coli e di Enterococchi nelle acque marine costiere di seguito riportate:

   Escherichia coli = 500 UFC/100ml            Enterococchi = 200 UFC/100 ml

In particolare, ARPACAL offre supporto tecnico alla Regione Calabria (QUI trovate una scheda informativa) per l'individuazione, la delimitazione e la classificazione delle aree di balneazione.

- Nel periodo che va dal 1 aprile al 30 settembre di ogni anno, effettua il monitoraggio delle acque di balneazione secondo un calendario stabilito per verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa;
- effettua il monitoraggio in eventuali punti aggiuntivi di controllo sulla base delle richieste pervenute da altri enti (Capitaneria di Porto, Forze dell'ordine) per specifiche criticità segnalate;
- trasmette i dati relativi al monitoraggio al Ministero della Salute;
- in caso di superamento dei limiti di legge informa i Comuni interessati in modo da far adottare i divieti temporanei di balneazione fino al ripristino della normalità a seguito di analisi suppletive;
- elabora un report annuale sulle attività svolta e sull'andamento della stagione;
- informa i cittadini pubblicando tempestivamente sui propri canali le eventuali non conformità e il ripristino della situazione dopo le analisi suppletive;

I Comuni provvedono, prima dell'inizio della stagione balneare, a delimitare le aree di balneazione e quelle permanentemente vietate. Durante la stagione balneare, nel caso in cui si verifichi una situazione di inquinamento, devono (con ordinanza del Sindaco) delimitare le zone temporaneamente vietate alla balneazione e, successivamente, revocare i provvedimenti adottati, assicurando l'informazione ai cittadini e apponendo, in zone facilmente accessibili, la segnaletica che indichi i divieti di balneazione, ai sensi dell'art. 15, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116.

Riportiamo il testo dell'art. 15 che regola l'informazione al pubblico:

1. I comuni assicurano che le seguenti informazioni siano divulgate e messe a disposizione con tempestivita' durante la stagione balneare in un'ubicazione facilmente accessibile nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione:
a) classificazione corrente delle acque di balneazione ed eventuale divieto di balneazione di cui al presente decreto mediante una simbologia che risponda agli indirizzi comunitari;
b) descrizione generale delle acque di balneazione, in un linguaggio non tecnico, basata sul profilo delle acque di balneazione predisposto in base all'allegato III;
c) nel caso di acque di balneazione identificata a rischio di inquinamento di breve durata:
1) avviso di acqua di balneazione a rischio di inquinamento di breve durata;
2) indicazione del numero di giorni nei quali la balneazione e' stata vietata durante la stagione balneare precedente a causa dell'inquinamento di cui al n. 1);
3) avviso tempestivo di inquinamento, previsto o presente, con divieto temporaneo di balneazione;
d) informazioni sulla natura e la durata prevista delle situazioni anomale durante gli eventi di cui articolo 2, comma 1, lettera g);
e) laddove la balneazione e' vietata, avviso che ne informi il pubblico, precisandone le ragioni;
f) ogniqualvolta e' introdotto un divieto di balneazione permanente, avviso che l'area in questione non e' piu' balneabile con la ragione del declassamento;
g) indicazione delle fonti da cui reperire informazioni piu' esaurienti, conformemente al comma 2.

2. Le autorita' competenti, ciascuna per la propria competenza, utilizzano adeguati mezzi e tecnologie di comunicazione, tra cui Internet, per promuovere e divulgare con tempestivita' le informazioni sulle acque di balneazione di cui al comma 1, nonche', ove opportuno, in varie lingue, le seguenti informazioni:

a) elenco delle acque di balneazione;
b) classificazione di ciascuna acqua di balneazione negli ultimi tre anni e il relativo profilo, inclusi i risultati del monitoraggio effettuato ai sensi del presente decreto dopo l'ultima classificazione;
c) misure di risanamento di cui all'articolo 2, comma 1, lettera f), numero 10);
d) nel caso di acque di balneazione classificate «scarse», informazioni sulle cause dell'inquinamento e sulle misure adottate per prevenire l'esposizione dei bagnanti all'inquinamento e per affrontarne le cause come prescritto nell'articolo 8, comma 4;
e) nel caso di acque di balneazione a rischio di inquinamento di breve durata, nformazioni generali relative a:
1) condizioni che possono condurre a inquinamento di breve durata;
2) grado di probabilita' di tale inquinamento e della sua probabile durata;
3) cause dell'inquinamento e delle misure adottate per prevenire l'esposizione dei bagnanti all'inquinamento e per affrontarne le cause;
f) nel caso di acque interessate dagli inquinamenti di cui agli articoli 10, 11 e 12, informazioni relative ai rischi per i bagnanti.

3. L'elenco di cui alla lettera a) del comma 2 e' aggiornato e reso disponibile ogni anno prima dell'inizio della stagione balneare. I risultati del monitoraggio di cui alla lettera b) del comma 2 sono resi disponibili sul sito web del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dalle autorita' competenti una volta completate le analisi.

4. Le informazioni di cui ai commi 1 e 2 sono divulgate non appena disponibili e comunque non oltre la stagione balneare 2012.

5. Le autorita' competenti forniscono, se possibile, informazioni al pubblico, utilizzando la tecnologia geo-referenziata, presentandole in modo chiaro e coerente, in particolare utilizzando segni e simboli.